Una signora che commentava seria all’uscita del cinema: “Se gli arabi sapessero che c’è anche il cous cous che si cuoce in cinque minuti”.
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Cous cous
febbraio 17, 2008 by Ivan Marchesini
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Silenzio assenza
dicembre 18, 2007 by Ivan Marchesini
Ciò che mi rimane di te è la sola tua assenza.
I tuoi silenzi. Li ricordo ancora. Così diversi dalla quiete che invade ora il mio tempo.
Come in questa sera, qui, in riva al mare. Sono uscita di casa apposta, sapendo che sarei finita seduta su una di queste panchine, cercando la giusta tranquillità per parlarti. Pensavo di essere sola ma mi sono sbagliata. Sembra che le anime in pena abbiano scelto di addensarsi tutte qui.
No, non passeggiano, vagano, cercano qualcosa. E non lo trovano.
Ed io, dopo un po’ che le guardavo, mi sono alzata e, con loro, ho cominciato a camminare lungo questa strada sempre più buia. Da sola e allo stesso tempo insieme a tanta gente. Nell’infelicità che ci unisce.
È stato solo allora che ho capito.
Ed in questo istante, mentre la mia vita si scioglie nel mare, mentre precipito nell’abisso, mi libero finalmente dalla prigionia della tua privazione diventando io stessa assenza. Solitaria davvero, questa volta. Nell’unica felicità che mi rimane.** Breve a raccontino che avevo scritto un paio di anni fa in versione quasi identica per un’esercitazione a tema che una mia compagna aveva timore di affrontare.
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You, the living
novembre 15, 2007 by Ivan Marchesini
Alla cassa:
«Ma è bello?»
«Non lo so signora. A me hanno detto di sì ma io i film non li vedo mai perché sto alla cassa».
«Ha ragione anche lei».Me ne stavo comodo a guardarmi un film svedese al cinema Centrale. Con me altre tre persone in sala: 270 anni fra tutti e quattro.
«’sto film… mah».
«Eh sì, perché avevo letto che l’uso della psicologia… “meraviglioso e commovente”.. eh ma va là… che poi dopo un po’ è una barba. Però ha delle belle scene, bisogna dirlo».
«Io mi vado a prendere un gelato. Chi vuole un gelato?»
«Se c’è quello con il cioccolato sul bacchetto… com’è che si chiama quello che è fatto così?»
«L’è ‘l…»
«Mozzarello…»
«Sì, giusto. Dov’è, ragazzi, che si prendono?»
«Dalla signora bionda. Non è che ci vai tu a prenderli?»Esce e rientra dopo pochi minuti con i gelati l’unico maschietto della compagnia.
«Ragazzi, dopo ce ne andiamo tutti alla Casa della Cultura!»Category mini tale, miniblog vecchiosito | Tags: | No Comments